progress 12.32

così Body organizza una punta con Svalvola la sera prima e poi la pacca con una scusa credibile il giorno dopo, solo perché gli è passata la voglia di vederla.
a sentire questo, Blow s'incazza, immedesimandosi nella figura femminile e tirando strali contro gli uomini come Body.

anche Body tira strali contro gli uomini come Body! infatti si è svegliato in piena modalità "paranoia", ovvero: ma che cazzo ci sto a fare qui sì però dove cazzo vado e poi cosa faccio.

nel frattempo, quasi che il karma esista per davvero, sia Uma (l'amica desaparecida da un po') che Bburago, dopo aver chiesto udienza al tipo per stasera, lo paccano con scuse credibili poco dopo. ci pensa Jackdrum a tirarlo su di morale, invitandolo a partecipare a un progetto musical-artistico in compagnia di chitarristi mediamente famosi e strettamente underground. il tipo tira fuori la gibson, la plugga e comincia a suonare. dopo 2 minuti ha già le mani sfatte e i tendini indolenziti.

meglio pensare a questa complicatissima vacanza con Reich (la subacquea controcoglionata, aggressiva e sportivissima) che nonostante tutto sembra quasi essere in dirittura d'arrivo. Reich lo smessaggia ogni giorno e il tipo ha paura che a questo giro sarà sovrastato anche fisicamente: di questi tempi lui si gonfia di cocacole GS (bastardi! hanno tolto le Haribo per spingere la loro marca metoo), fuma quasi 2 pacchetti al giorno e avrà fatto attività fisica 3 volte negli ultimi 9 mesi.

Reich - ora scappo che devo andare a correre..
Body - ora scappo anch'io che devo farmi 2 negroni..

progress 12.44

venerdì pomeriggio Body viene informato di aver perso sul filo di lana il garone a cui aveva dedicato il mese scorso. su 16 campagne di 5 agenzie, la sua strada più creativa e foriera di ogni tipo di premi è arrivata in finale con un'altra. e ha perso.

allora decide di dedicarsi all'alcol e magari farla finita con un cappio sotto il ponte delle Vibrazioni. invece interviene Svalvola, che prima lo riempie di vino e poi lo limona duro in un circolo Arci. il tipo si sveglia il giorno dopo con la sacrosanta sensazione di aver fatto la cazzata: primo perché non è bello baciare una e pensare a un'altra. secondo perché Svalvola non ha proprio l'aria della futura madre dei suoi figli.

così anche sabato sera, col fido Elmer decide di dedicarsi al bicchiere. i due svuotano il Bardelcapo e si danno una punta con Previto, che sta aperitivizzando al rita con Easter, la sua amica tiracazzi Merrygoround e l'ennesimo accompagnatore di questa.

Body ci terrebbe anche un minimo a raggiungerli, giusto per prendere il numerino e mettersi in fila per Merry. ma la fame e la dignità consigliano a lui e a Elmer di dirigersi al giappo più pacco della zona. Mitsuba è un take away con qualche tavolino (abusivo?) che per servire un decente sushi misto sugli sgabelli e senza tovaglia ti chiede 1 ora e 30 euro.

stremati, i 2 non possono fare a meno di tornare a bere nel solito posto per poi finire ognuno a casa sua a vedere l'incredibile puntata 1X20 di Heroes.

il giorno dopo, Svalvola lo smessaggia chiedendogli di andare al cinema a smaneggiare. Body se ne fa una ragione e accetta. Svalvola non sarà mai la madre dei suoi figli, ma il durello che il tipo si accorge poi di avere nei pantaloni gli fa credere che non sarà questa l'ultima volta che la vedrà.

Attacco solare.

Spatato sembra la versione 2.0 dell'ex fidanzato di Dora: stesso nome, stessa provenienza, stesso normotipo. solo più surfista, fisicato e solare.

insomma, uno che con Body non c'entra un cazzo.

il tipo non è per niente solare*, ha un altro nome (e infatti non si chiama Spatato) e in acqua come nella vita preferisce di gran lunga andare sotto più che stare in superficie.

così, dopo aver dato il via libera a Dora perché torni fra le braccia di Spatato e trovi quella felicità che lui non riesce più a dare, con il suo bel sasso da un tonnellata sullo stomaco Body esce nella bufera di acqua e gol rossoneri e va a cena da Blow (che lo aveva immediatamente convocato dopo averne scannerizzato l'umore al telefono).

a malavoglia il tipo se la canta, rolla un gighello svalvolante e mangia del pesce. poi a un'ora decente torna a casa e risponde alla mail di Svalvola, una tipa incontrata a un aperitivo Nivea alle Colonne, elegantissima, super lettrice e decisamente fuori.

questo tutto quello che si ricorda di lei Body, 8 negroni dopo.
sarà il caso di uscirci domani per capirci qualcosa di più?

* sull'abuso dell'aggettivo "solare", tempo fa si svolse un dibattito che aveva come protagonisti Previto e Maninviso. i due
noti guru delle chatline, rilevano come l'89% delle donne iscritte a Meetic si definisca tale e per qualche motivo la cosa sta loro terribilmente sul cazzo.

progress 17.34

mentre certe risposte sembrano non arrivare mai (vincerà il nostro eroe la gara che ha appena fatto? come andrà il colloquio di venerdì prossimo? quando sarà agibile il cesso1 del bodyloft?), Body viene tirato in mezzo da Reich per una 10 giorni d'immersioni c/o Pilippine.

il tipo cerca in ogni modo di trovare soldi, tempo e passaporto per la missione, anche perché sono bastate le news degli ultimi mesi per fargli pensare alla fuga temporanea (che peraltro potrebbe essere anche definitiva. per dire, visto quanto esportano, a Manila un posto come badante lo trova di sicuro):

- scazzo peso con l'ultimo DC
- scazzo peso con sé stesso
- Dora espatriata
- Regina che annuncia il suo matrimonio

nel frattempo è successo anche che:
- Jackdrum è tornato da London
- il Giornalaio ha trovato lavoro
- i Police si sono riuniti
- anche i RATM si sono riuniti
- la seconda stagione di Prison Break è finita
- il Moskow Mule del Rita è stato dichiarato "gran prix bodydrink all time"
- la pubblicità è morta

ce la farà il tipo a sopravvivere a sé stesso, divertirsi un casino e raccontarvelo su sto blog? ma soprattutto: c'è ancora qualcuno che se lo caga sto blog?

Post liofilizzato ed estemporaneo

l'arrivo dell'autunno sta fiancando Previto. il clima rigido che porta la consueta, improvvisa assenza di feste intristisce l'avvocato come nient'altro al mondo. menomale che Body riceve da MySushi l'invito per il Candy Part, che prontamente viene inoltrato alla Gang dei Cartonati.

con Dora a zonzo per Torino, Previta non pervenuta e Stilosa impegnata nel suo nuovo ruolo di rockstar della moda a Parigi, Body, Previto e Yukka non ci mettono né uno né due a mischiarsi alla folla eterogenea del party. qui s'incontrano MySushi, Teppa, Lise, Periodico e un arrogantissimo Giornalaio che, con mascella marmorea, siga in bocca e bicchiere di plastica in mano, s'introduce: .. gliel'ho detto alla mia consorte: tu oggi stai a casa che io vado a cuccare coi miei amici.."

Yukka aggancia subito due stangone, una bionda anglo-italiana e una bruna bosniaca, dal tono di voce baritonale. così Body scopre l'esistenza di un sito privato internescional dal quale è partita l'organizzazione dell'evento e del quale appalta a Previto l'hackeraggio per strappare qualche account.

Teppa cerca d'intortarsi Yukka, la bionda-anglofona pure, lui si mantiene equidistante. nel frattempo il Giornalaio informa Body che qualche sua amica para-cartonata ha chiesto info sul suo conto e al tipo viene in mente che deve essere il periodo, perché anche l'ex capa di Dora ha fatto lo stesso, con grande incazzatura della fidanzata freelance.

Previto è contento perché finalmente a questa festa ci sono le tipe mature come piacciono a lui; Periodico è sparito: probabilmente è in coda al bagno col Giornalaio; Yukka svetta con la virago anglofona al fianco, così il tipo si fa intortare per un po' dal baritono balcano. lei dice che la Bosnia fa schifo ma che non vede l'ora di tornarci. il tipo la rassicura: magari t'innamori di un italiano e rimani qui (che è uscita maliziosa per via del contesto, anche se Body non aveva la minima intenzione di candidarsi).

finché, ad una certa ora tarda, il tipo trangugia il suo tredicesimo cuba libre, supera l'avvocato spalmato a una colonna con una bella trentenne accondiscendente, e soddisfatto della serata sale in macchina con Cose così dolci dei Ritmo che gira sullo stereo.

Got Milk?

come se negli ultimi tempi non bastasse Katrina a tormentare le notti degli americani, ecco subito nuove preoccupazioni profilarsi all'orizzonte: le tette di Tyra Banks sono finte?

secondo Body, si vede già da qua che è tutto un miracolo della natura. certo, per essere più sicuro il tipo eseguirebbe quanto prima un esame tattile sul soggetto, ma il suo occhio esperto è già in grado di formulare risposte convincenti basandosi solo su questo jpeg.

a me CSI fa una sega - pensa lui.

ma a proposito di seghe, l'opinione pubblica a stelle e strisce vuole fatti, non pugnette. così Tyra, nel suo personal show su WB, si fa fare una mammografia in diretta che rivela la sua innocenza. e che probabilmente attirerà l'odio di tutta la popolazione femminile americana.

a questo punto anche gli Italiani tutti si fanno delle domande: perché in seconda serata loro c'hanno Tyra Banks e noi Mentana e Vespa? facciamo cambio? e soprattutto: si può fare la mammografia anche a Costanzo?

Bruum, bruum. Punto.

che questi anni di crisi avrebbero fatto danni catastrofici alla pubblicità italiana, ne erano tutti consapevoli. aziende con budget limati, reparti mktg in cagarella costante, agenzie in apnea erano i primi sintomi della situazione. campagne iper-razionali, buoni sentimenti e nessuna volontà di osare, i frutti. e se Body aveva in testa già da tempo un post sul nuovo genere ultratrash dei Sughi Pronti, comincia invece parlando di automobili.

innanzitutto, di farsi due risate oggi proprio non se ne parla. Bernbach l'abbiamo seppellito da tempo e in questo clima di neoedonismo berlusconiano l'ultima cosa che possa interessare è passare per simpa. un'auto la si compra perché fa figo (quando riconoscerete che Lapo ha già capito tutto?), mica perché ti fa ridere. un po' come il sesso. Bmw ci è arrivata prima di tutte e a colpi di sushi, modelle e art direction minimale, negli anni si è accreditata come il miglior mezzo per andare al Casablanca. che tradotto in soldoni significa il benchmark del comparto. e vendite, successo, immagine.

così Alfa è subito diventata gelosa. non le bastava aver cagato fuori un tot di belle auto, voleva diventare lei la regina di Corso Como. così pretende che la sua nuova comunicazione vada in mano ai Jalisse, la coppia di direttori creativi più rockstar di tutte. una manciata di campagne all'insegna del me-too dopo, Alfa rimette tutto in gioco. e l'Agenzia di Ettore 'O Direttore, di Bonolis in paradiso e di Cavallo Goloso vince la gara per il lancio della 159. uno si aspetta quanto meno una Ferilli con le poppe di fuori, un De Sica che tira le renze e invece no. anche loro a rincorrere Gitto con slo-mo, copy arrogante e trip-hop di livello (peraltro scaduto, ma che Body apprezza assai).

finché arriva Lapo, il più grande di tutti. con 4 felpe, un bar attaccato all'Old Fashion e la faccia sputata dell'Avvocato, in un anno ribalta il percepito del brand Fiat e comincia a farne una figata. delle macchine ci occuperemo in seguito - deve aver pensato mentre sistemava lo Swatch sul polsino. infatti esce la Croma e tutti fanno finta di non vederla. è chiaro che lui punta tutto sulla 3+1, la nuova 500 che dalle prime indiscrezioni è di una bellezza assoluta: una specie di operazione Mini 10 anni dopo. ma per il momento il rilancio definitivo è affidato alla Grande Punto. e Lapo, coerentemente, spinge dove spingono tutti.

Touring, 159, Punto. tre marchi diversi, tre auto diverse, tre campagne uguali. la classica demo stilosa dell'auto in movimento, musica che deve emozionare, chiusura sul più arrogante dei claim. e se quantomeno, citando la Stagista, la nuova touring ha un cartello iniziale così lungo che l'hanno messo dentro il film, la Punto non ha nemmeno quello. solo un auto in movimento su 16:9, Vasco Paraculo Rossi in colonna e la convinzione che le parole manchino perché proprio non ce ne sono: le hanno già usate tutte per parlarsi addosso.

Il miglior Barman dopo Meskola.

“.. conosco Franz Ferdinand e Bloc Party, mi piacciono, ma io ho 33 anni e so che sono esistiti prima Gang of Four, Television, Talking Heads.. quindi non ascolto musica trendy, a parte l’elettronica. mi piacciono gli autori, il soul. ora ho bisogno più di quello che di un ragazzino con una bella t-shirt che suona vecchie chitarre.”

Tom Barman è un idolo di Body da molto prima che pronunciasse queste parole sull’ultimo Rumore. i dEUS il tipo se li ricorda al Beau Geste, al loro primo show case in Italia, sarà stato 10 anni fa. e poi al tour di Ideal Crash, molto tempo dopo, coi Soulwax di spalla. ora sono tornati, con l’ennesima rivoluzione interna e il solito grande disco. oddio, forse meno grande dei precedenti a dirla tutta. perché l’ispirazione c’è sempre, ma qualcosa manca. e come ogni art rock - guitar band che si rispetti, sono proprio le chitarre e gli arrangiamenti naive che Body cerca e trova solo in parte.

il motivo è molto semplice. fino a oggi il suono dei dEUS era sempre stato nelle mani di gente rara come Rudy Trouvé e Craig Ward, due rumoristi intellettuali che avevano influenzato pesantemente i lavori precedenti. due chitarristi dalla sensibilità diversa ma provenienti della stessa scuola ideale. Trouvé più thurstonmooriano, sferragliante, cafone. capace di esaltare gli incredibili picchi umorali di Worst Case Scenario, portandoti da uno stato di rivolta all’introspezione più sentimentale nello spazio di una battuta. Ward – una specie di Mick O Rourke scozzese – meno punk e più matematico, sempre teso alla ricerca dell’arpeggio più delicatamente sorprendente, della moltiplicazione degli spazi e della stratificazione melodica delle sue chitarre.

insomma, due musicisti che pesavano tantissmo nell’economia produttiva del gruppo e dei quali Barman deve oggi fare a meno. così, quello che rimane sono 12 pezzi intensi, ambiziosi come da tradizione ma che in qualche modo suonano incompleti alle orecchie appena stappate del tipo. come se Pocket Revolution fosse la pre-produzione di se stesso, la base da rifinire, completare, elevare al rango di capolavoro. l’unico livello al quale fino ad oggi i dEUS ci avevano abituato.

progress 12.45

mentre Body è teneramente impegnato a rispondere ad Arto ("mi manchi.." gli aveva scritto l'art, come in una qualunque ex storia intensa di coppie creative), Jackdrum smessaggia per avvertirlo che a fine mese il suo nuovo gruppo (una specie di A Perfect Circle buddhista) ha un paio di date a Tokio. niente male, pensa il tipo, raggiungerli lì sarebbe meraviglioso ma insomma, con le tasse da pagare, la montagna di euro buttati quest'estate, Body deve darsi una regolata.

innanzitutto c'è ancora in piedi il progetto Patagonia con Vocione. eppoi è cominciata la ricerca di una nuova casa. il tipo prende il primo appuntamento, che scopre riguardare 100mq buissimi e assolutamente sopravvalutati. lo accolgono i soliti due agenti-deficienti (prima o poi bisognerà fare un'inchiesta nella quale si evidenzia come il reclutamento di tali professionalità colpisca soprattutto le classi meno agiate, esteticamente e intellettualmente) che gli presentano il proprietario: un tipo sorridente, molto figo e con l'accento spagnolo. io questo lo conosco - si dice Body, ma ci mette alcuni minuti a capire che non è un cartonato ma un reduce di un qualche reality.

più tardi, Body informa Dora della cosa, che dopo 5 gg di degenza ospedaliera dove si è nutrita di giornali gossippari, ricostruisce il passato artistico del proprietario di casa. aggiunge poi un po' di farina del suo sacco, cioé spezzoni di vita reale sottoforma di incontri casuali col vip, con realtivi scambi di sguardi e compagnia bella.

e vabbeh..

sabato, dopo essersi fatti il miglior cheesburger di milano al Julep's, Body, Previto e Piero raggiungono una festa semi-gay dalle parti di via Mecenate. location: un insieme di loft colorati dall'atmosfera olandese. rum pessimo, dj set improponibile e indolenza cronica minano la riuscita della serata. un bionda piuttosto figa guarda con insistenza Body, anche se lei è perennemente avvinghiata al suo uomo. finché c'è il colpo di scena: arriva l'amante pornoventenne di Piero con relativo fidanzato, che si scopre essere un cartonato amico di Previto. risate imbarazzate ma copertura che non salta. la coppia se ne va presto e la pornoventenne smessaggia Piero - dobbiamo vederci più spesso. ma da soli!

tutte troie - fa lui.
e questa volta Body non ha la minima voglia di commentare.

progress 14.31

Body porta finalmente la giacca da sciancrare a Ditalone, il suo ex sarto di sfiducia. l'omino è come sempre gli apre la porta di casa in cannottiera e tuta, mentre la moglie-dominatrice è china sulla vecchia macchina da cucire. convenevoli, misure, esempi e appuntamenti dopo, il tipo dirige verso una nota clinica privata milanese. di ritorno dal weekend dal Boss, a Dora è partito l'orecchio sx (ma Body sembra non centrare: la sua ex coltivazione di telline non risulta essere contagiosa.) la tipa è imbottita di antibiotici e antidolorifici, così che finalmente può sorridere. a esami ultimati, si conoscerà la data di dimissione.

nel frattempo, da una parte Body lavora e dall'altra prepara la prossima trasferta a Roma per il matrimonio di Lepre. la colonna sonora di questi giorni è inchiodata su Sangue Misto (che finalmente Red gli ha trovato su emule, dopo che il tipo aveva perso la sua vecchia cassetta) e With-Teeth, l'ultimo, meraviglioso sforzo di Trent Reznor. meno ambizioso dei dischi precedenti, non per questo l'ultimo dei NIN risulta meno personale o lucido. se li amate, fiondatevi a comprare il cd. e se arrivano live, non osate mancare. l'ultimo loro tour è stato una delle esperienze concertistiche più dirette e coinvolgenti che Body ricordi.